Attrazioni del sito

Tratturo, pecore e percorsi transumanza

Starza e la preistoria*****

Nell’insediamento che occupava, in territorio di Ariano, nella località Starza, una posizione strategica su uno sperone gessoso dominante la confluenza tra il Miscano e il Miscanello, non ci sono state sostanziali soluzioni di continuità tra la fase più antica del neolitico, che va datata nel VI millennio a.C. e la media età del bronzo, quando, tra il XV e il XIII secolo a.C., tale abitato sembra aver avuto il massimo sviluppo, e non mancano indizi di frequentazione di periodi successivi, dall’età arcaica all’età romana. Il neolitico antico, nel suo aspetto culturale attestato in Puglia al Guadone presso San Severo e nel Melfese a Rendina, caratterizzato da ceramica d’impasto con impressioni ad unghia e con la stecca, e conosciuto inoltre da insediamenti nella località S.Maria dei Bossi sotto Casalbore, in un sito dominante il Miscano, circa 4 km dalla Starza, dove sono venuti alla luce anche strumenti in ossidiana e un vetro vulcanico proveniente da Lipari nelle isole Eolie e, in parte, forse, da Palmarola presso Ponza, accanto a manufatti di selce sia locale, sia importata dal Gargano. Testimonianza di scambi con terre ancora più lontane sono invece due asce rinvenute a Pesco la Torre a Nord di Casalbore e sui crinale presso Castelfranco, in una pietra verde proveniente dalle Alpi Occidentali, di tipo diffuso in fasi successive del neolitico, non prima del IV millennio a.C. Mentre è ancora isolato un affioramento di ceramiche del periodo eneolitico a valle dell’abitato di Casalbore, pertinente alla cultura di Laterza, caratterizzata da boccali con anse a bottoni e vasi con superficie a squame e diffusa nella seconda meta del III millennio a.C. soprattutto sul versante adriatico, ma ormai attestata anche nella valle dell’Ufita a Castelbaronia, nell’età del bronzo si hanno indizi di insediamento più diffuso. La fase più antica di tale periodo, e per cui possiamo supporre più estesi disboscamenti in funzione soprattutto dell’allevamento, che ha avuto anche dopo notevole importanza per I’economia della zona, direttamente interessata dalla transumanza, è conosciuta finora solo nella vicina valle del Cervaro, a Monte Castello di Savignano, ma oltre a tale località, dominante l’accesso al valico del Nuzzo sul versante pugliese, e alla Starza di Ariano sul lato opposto, hanno dato luogo a rinvenimenti di materiali del “bronzo medio” tra l’altro in territorio di Montecalvo la zona di Tre Monti, in quello di Casalbore in località S.Maria dei Bossi e, presso l’attuale centro abitato Macchia Porcara, e in territorio di Buonalbergo in località Starza. Non a caso gli insediamenti di questa fase, in cui si è attestata in quasi tutta l’Italia peninsulare una cultura unitaria cui si è dato il nome di “appenninica”, e che è caratterizzata nella sua fase, più recente, tra il XIV e XIII secolo, da una ceramica a decorazione incisa con motivi meandrospiralici e materia bianca, gessosa, nei solchi e nelle excisioni, sono sul tracciato dei successivi tratturi e in parte in luoghi di abbeveraggio. D’altra parte si può dire che in tale periodo di intensi scambi con il mondo greco miceneo, nel quale già si conosce la scrittura, l’Italia è entrata nella storia, anche se la fase successiva è stata un “periodo oscuro”, in cui tutto il Mediterraneo centro-orientale e l’Asia anteriore sono stati sconvolti da movimenti di popolazioni venutisi a creare nell’area danubiana. Probabilmente, quindi, non è del tutto casuale il fatto che non conosciamo ancora nulla dell’età del bronzo finale e dell’inizio dell’età del ferro nell’area che qui ci interessa, e che i ritrovamenti, purtroppo ancora dovuti al caso, di bronzi, dei primi decenni dell’VIII secolo a.C. tra cui fibule a carrettino da Casalbore, S. Marco dei Cavoti, S. Barbato presso Benevento, possano riferirsi ad un momento in cui la situazione doveva già essersi in  qualche modo stabilizzata. E’ interessante, comunque, notare che tali oggetti sono stati importati evidentemente dalla Campania, dove proprio in quel periodo si è avuto un notevole sviluppo della produzione metallurgica, non a caso in un momento in cui sono ripresi i contatti con il mondo greco e non sono mancati i navigatori fenici.

*****tratto da prof. Claude Albore Livadie

Informazioni Utili

Comune

Indirizzo: Municipio Piazza Plebiscito, 1
Tel: +39 0825 875100

Carabinieri

Tel: +39 0825 823600
Tel: +39 0825 871759

Polizia di stato

Tel: +39 0825 829315
Tel: +39 0825 829311

Guardi di Finanza

Tel: +39 0825 871146

Guardi Forestale

Tel: +39 0825 871431

Farmacia del Tricolle s.a.s

Indirizzo: Via Cardito, 10 Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 872125

Farmacia Padula Alessandra

Indirizzo: Via Roma II, 4/6 Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 871178

Farmacia Mastrangelo

Indirizzo: Piazza Plebiscito, 34 Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 871038

Farmacia D'Amico

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 871198

Farmacia Ruzza

Indirizzo: Via Martiri, 99C Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 873191

Farmacia Ciccarelli

Indirizzo: Via Castello,99C Ariano Irpino (AV)
Tel: +39 0825 871501