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Aspetti Naturalistici

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Il tratto della via Francigena da Benevento ai confini con la Puglia è caratterizzato da un ambiente naturale variegato. Il dott. Anton Bruno Schmidt ha per anni svolto un lavoro di raccolta e classificazione di Flora e Fauna. Tutto il materiale raccolto e catalogato è andato a costituire una mostra, essenzialmente didattica, intitolata “Naturalmente”, che è possibile visitare a Buonalbergo. Le raccolte di alcuni esemplari hanno anche determinato l’interesse di studiosi, ricercatori e di università, che hanno utilizzato tale ricerca per pubblicazioni e studi.

FLORA

Tale lavoro, per quanto riguarda la Flora, ha portato a classificare circa 150 Famiglie e circa 850 Specie, attraverso la raccolta di circa 6000 campioni che compongono l’erbario. Inoltre è stato svolto un importante lavoro di riproduzione fotografica dei campioni raccolti. In questo ambito di particolare interesse è il lavoro svolto sulle Orchidee (Orchidaceae) selvatiche, delle quali il nostro territorio è particolarmente ricco in varietà, con l’individuazione, tra l’altro, di alcune orchidee rare e che, in alcune zone di questo territorio, sono particolarmente frequenti.

FAUNA

Il lavoro di raccolta campioni e classificazione della Fauna si è rivolto alla fauna selvatica, è stato molto ampio ed ha riguardato, in particolare mammiferi, uccelli, insetti, anfibi-rettili e altri.

Per quanto concerne gli insetti il lavoro di raccolta e classificazione è stato particolarmente ampio; ha riguardato le principali famiglie presenti in questo territorio ed ha portato alla raccolta di circa 12.000 esemplari rientranti in un totale di 1.500 specie classificate.

Di seguito i principali esemplari oggetti di studio:

MAMMIFERI:

I mammiferi selvatici più comuni e che sono diffusi omogeneamente in tutta l’area, sono quelli di seguito riportati. Questi sono stati oggetto di “incontri” sia dal vivo che, purtroppo, di ritrovamenti soprattutto lungo le strade carrabili, a seguito di investimenti. Quando è stato possibile, tali mammiferi, sono stati fotografati in entrambe le situazioni. In alcuni casi la collezione si è dotata di alcuni esemplari che nei decenni scorsi erano stati imbalsamati ed erano tenuti in casa da privati che, hanno deciso di farne dono alla mostra “Naturalmente”.

  • Volpe
  • Tasso
  • Faina
  • Talpa
  • Pipistrello
  • Riccio
  • Lupo
  • Cinghiale

UCCELLI:

Il gruppo di uccelli che ha suscitato il maggiore interesse è quello dei rapaci diurni, anche se la mostra Naturalmente espone foto e materiale anche di rapaci notturni. La poiana, che originariamente era solo di passaggio in questi territori, in quanto migratore, da alcuni anni è divenuta stanziale. In estate i punti più alti del territorio, soprattutto in occasione della mietitura e dell’aratura, sono caratterizzati da questi uccelli maestosi che volteggiano nel cielo emettendo il loro caratteristico “grido” che ricorda un lamento profondo e penetrante. E’ frequente poterne osservare sui pali o sulle balle di fieno, in attesa di spiccare il volo e lanciarsi sulle prede. I gheppi ed i grillai sono numerosissimi e si appollaiano sui fili della corrente, in diversi esemplari. E’ possibile anche osservarli quando si fermano in volo battendo le ali con movimenti circolari. Altri uccelli sono presenti in numero notevolissimo, come le gazze, le ghiandaie, le tortore. Ma è sempre più frequente poter osservare gli splendidi piumaggi del rigogolo e del gruccione; come anche la cresta dell’upupa. Infine si è registrata la presenza di alcuni esemplari di Airone cinerino, che pur preferendo il letto del fiume Miscano, per disponibilità di cibo e condizioni climatiche più favorevoli, si spostano anche verso punti più alti, come nei torrenti e nei piccoli specchi d’acqua artificiali, nei pressi del Tratturo Regio.

  • Rapaci
  • Poiana
  • Nibbio
  • Gheppio
  • Grillaio
  • Barbagianni
  • Altri
  • Gazza
  • Ghiandaia
  • Tortora
  • Rigogolo
  • Upupa
  • Gruccione
  • Airone cinerino

RETTILI ED ANFIBI

I rettili e gli anfibi occupano un posto privilegiato nella mostra “Naturalmente”, una sorta di riscatto per animali, soprattutto i serpenti, troppo spesso, ancora oggi, trattati come nemici e come esseri da uccidere e distruggere, fonte di ataviche paure. Invece, come ci spiega Anton Bruno Schmidt, tutti i serpenti presenti in questa zona non sono velenosi e certamente non pericolosi; al contrario sono esseri timidi che rifuggono l’uomo. La nostra area presenta una particolarità che è valida sia per la flora che per i rettili, qui si realizza una sovrapposizione tra gli areali meridionali e quelli del centro-nord, per cui non è insolito trovare esemplari di entrambi gli areali che convivono e, alcune volte, si ibridano. La ricerca e la classificazione della fauna ha anche portato ad interessanti risultati per quanto riguarda, in gli anfibi ed in particolare i Tritoni, attraverso il loro riconoscimento utilizzando la disposizione delle macchie ventrali, nere su fondo giallo. Come in altre specie animali, nei tritoni questa è una caratteristica unica, che distingue ogni singolo individuo dagli altri.

Le specie individuate sono due:

  • Tritone crestato (triturus cristatus). Che ha una lunghezza compresa tra 11 e 18 cm. Il maschio presenta una cresta sul dorso nel periodo dell’amore oltre ad una fascai argentata sulla coda.
  • Tritone italico (triturus italicus). Ha una lunghezza di 7 – 11 cm.

I tritoni si distinguono dagli altri anfibi per avere 4 dita negli arti anteriori e 5 in quelle posteriori.

Altro anfibio oggetto di studio è la Salamandrina dagli occhiali (salamandrina terdigitata). Questo anfibio ha abitudini più terrestri rispetto al tritone, infatti va in acqua solo per riprodursi, trascorrendo invece, il resto della sua vita a terra.

L’aspetto interessante di questi anfibi, (ma anche per un crostaceo, il granchio d’acqua dolce, che si riteneva ormai scomparso) – oltre all’oggetto di studio e, nel caso della Salamandrina dagli occhiali, la rarità – è collegato alla qualità delle acque superficiali. Infatti la numerosità di questi animali rappresenta certamente un indicatore di qualità che spesso viene messa a rischio dalla pratica di pulire le vasche e gli abbeveratoi gettandovi calce.

Tra gli anfibi bisogna certamente annoverare la presenza di Rane e Rospi.

I rettili (serpenti e lucertole) presenti nelle aree di interesse, sono i seguenti:

SERPENTI:

  • Cervone
  • Saettone
  • Biscia
  • Biacco

LUCERTOLE:

  • Ramarro
  • Luscegnole
  • Orbettino
  • Geki

Gli insetti, come detto in precedenza, rappresentano una ole notevole nella collezione della Mostra “Naturalmente”.

Le famiglie principali oggetto di catalogazione sono:

ESAPODI

  • Lepidotteri
  • Coleotteri
  • Ortotteri
  • Mantidi
  • Imenotteri
  • Ditteri
  • Odonati

ARCNIDI

  • Ragni
  • Scorpioni

Tra i lepidotteri, la Saturnia Pyri che è la farfalla più grande presente nell’area, e la Inachis Io, ina delle più ricche di colori, che forse potrebbe definirsi la più bella.

Un posto particolare spetta a due esemplari, il Granchio di fiume (Potamon fluviatile) e la Testuggine palustre europea (Emys orbicularis) divenuti animali molto rari e che si consideravano scomparsi in quest’area, ma che invece sono stati recentemente ritrovati, il Granchio in due siti (Ponte delle Chianche e Fontana Santa Maria); la Testuggine presso la Fontana Nocelle (zona alta di Buonalbergo).